<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Brucalipto.org &#187; Libri</title>
	<atom:link href="http://www.brucalipto.org/tag/libri/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.brucalipto.org</link>
	<description>Tenete la porta aperta...</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Nov 2011 08:59:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.1</generator>
		<item>
		<title>Gomorra</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/gomorra</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/gomorra#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 22 Jun 2008 17:12:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.brucalipto.org/?p=67</guid>
		<description><![CDATA[Gomorra è il primo libro di Roberto Saviano, un giornalista nato nel 1979 a Napoli che ha collaborato con Repubblica e l&#8217;Espresso. Per capire il libro non si può prescindere dai natali e dalla professione di Saviano: non siamo di fronte ad un romanzo, un racconto di fantasia, ma siamo di fronte alla dura e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.brucalipto.org/wp-content/uploads/2008/06/gomorra.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-68" style="float: left;" title="gomorra" src="http://www.brucalipto.org/wp-content/uploads/2008/06/gomorra-150x150.jpg" alt="gomorra 150x150 Gomorra" width="55" height="78" /></a>Gomorra è il primo libro di Roberto Saviano, un giornalista nato nel 1979 a Napoli che ha collaborato con Repubblica e l&#8217;Espresso.<br />
Per capire il libro non si può prescindere dai natali e dalla professione di Saviano: non siamo di fronte ad un romanzo, un racconto di fantasia, ma siamo di fronte alla dura e sentita cronaca della situazione attualmente in essere in Campania.<br />
<span id="more-67"></span><br />
Come ormai noto il libro parla della camorra ormai comunemente chiamata &#8220;il Sistema&#8221;, visto che le varie &#8220;famiglie&#8221; regolano la vita e l&#8217;economia di tutta la Campania: &#8220;il Sistema&#8221; è il motore economico della Campania che non si occupa esclusivamente dei traffici illegali ma che dipana tutta la sua forza e virulenza anche nelle attività lecite. Attraverso una base di illegalità è possibile per &#8220;il Sistema&#8221; fornire servizi e attività legali in tutto il paese (e in tutto il mondo) a prezzi assolutamente concorrenziali.</p>
<p>Quando si parla di camorra l&#8217;immagine principale che se ne ha comunemente è quella della violenza (siano omicidi, rapimenti o estorsioni): Saviano invece stravolge questo luogo comune e svela che il vero potere del &#8220;Sistema&#8221; è quello economico prima ancora di quello militare.</p>
<p>Partendo esclusivamente da atti di cronaca e da indagini della magistratura (che talvolta divengono elenchi lunghissimi di nomi, luoghi e date) Saviano divide &#8220;il Sistema&#8221; in parti per poterlo esaminare in modo più analitico: si va da una divisione territoriale (Napoli, periferia di Napoli, Caserta) ad una divisione basata sulle varie specializzazione delle famiglie camorristiche (droga, rifiuti, edilizia, etc.). In questo modo l&#8217;autore riesce a mostrare l&#8217;infinita complessità e le numerose ramificazioni che &#8220;il Sistema&#8221; ha sviluppato nel corso degli anni: fa spesso impressione leggere che la tal famiglia ha interessi in Veneto o in Lombardia, che la tal altra smaltisce rifiuti pericolosi in Molise e non più solo nella martoriata Campania.</p>
<p>Ovviamente, anche per Saviano, la camorra non si riduce ad un semplice impero economico: &#8220;il Sistema&#8221; ha una sua base nella violenza e nella potenza militare. Un intero capitolo è dedicato alla guerra di Secondigliano: tra il 2004 e il 2005 ci furono diverse decine di morti ammazzati a causa di una lotta di potere tra il clan Di Lauro e &#8220;gli Scissionisti&#8221;. In un sistema dove l&#8217;ordine delle cose è dettato dalla ricchezza economica e dal potere militare sono all&#8217;ordine del giorno che i tentativi di scalata al potere: &#8220;gli Scissionisti&#8221;, che erano persone affiliate al clan Di Lauro, cercarono di staccarsi e di poter gestire in autonomia i traffici che gestivano originariamente per i Di Lauro. Tutti ricordiamo le notizie da Napoli di quel periodo e Saviano riporta tutte le morti causate da questa guerra intestina al clan Di Lauro: da giornalista come è, in stretto ordine cronologico, Saviano fa la cronaca di tutti gli avvenimenti di quel periodo a partire dai motivi della &#8220;scissione&#8221;, passando per le decine di morti, per arrivare alla fine alla pace imposta dalle altre componenti del &#8220;Sistema&#8221; ormai stufe delle luci della ribalta che avevano illuminato la periferia di Napoli in quel periodo.</p>
<p>&#8220;Il Sistema&#8221; vive e prolifica nel silenzio, senza riflettori puntati addosso: è questo il punto fondamentale del libro di Saviano. Solo parlando della camorra, solo rendendo pubblico quello che avviene in quelle zone (e ormai in tutta Italia) si riesce a fare il danno maggiore al &#8220;Sistema&#8221;: la pubblicità è quello che il sistema cerca sempre ed in ogni modo di evitare. Parlare del &#8220;Sistema&#8221; è il primo tassello, il più &#8220;semplice&#8221; ma anche efficace, per intaccare questi poteri distorti e contorti che avvelenano la vita della Campania e dell&#8217;Italia tutta.</p>
<p>Voto: 8/10</p>
<p>P.S.: Gomorra non è un romanzo. E&#8217; la cruda realtà di una situazione orribile che stiamo vivendo. Non è un libro da leggere per piacere: se io fossi un insegnante di una scuola superiore obbligherei i miei studenti a leggerlo. Sapere è il primo modo per capire e cercare di cambiare le cose.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/gomorra/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;amore ai tempi del colera</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/lamore-ai-tempi-del-colera</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/lamore-ai-tempi-del-colera#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 05 May 2006 11:40:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/wordpress/cultura/lamore-ai-tempi-del-colera</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;L&#8217;amore ai tempi del colera&#8221; di Gabriel García Márquez. Titolo: L&#8217;amore ai tempi del colera Autore: Gabriel García Márquez &#8220;L&#8217;amore ai tempi del colera&#8221; (1985) lo definirei come un ripensamento del cammino che ha portato da &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221; (1967) a &#8220;L&#8217;autunno del patriarca&#8221; (1975): non ha l&#8217;aurea [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                         Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;L&#8217;amore ai tempi del colera&#8221; di                         Gabriel García Márquez.<span id="more-27"></span></p>
<h3>                         Titolo: L&#8217;amore ai tempi del colera<br />
Autore: Gabriel García Márquez</h3>
<p>&#8220;L&#8217;amore ai tempi del colera&#8221; (1985) lo definirei come un ripensamento                         del cammino che ha portato da &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221; (1967) a                         &#8220;L&#8217;autunno del patriarca&#8221; (1975): non ha l&#8217;aurea elegiaca del primo ma                         non ha neppure la pomposità illeggibile del secondo.<br />
Il libro racconta alcune storie che, se ad un primo momento non presentano                         un gran legame tra di loro, con il passare delle pagine si scoprono                         prima dei punti di contatto, poi proseguono parallele per, alla fine,                         culminare con l&#8217;unione delle storie stesse.                         I personaggi, rispetto i pochi libri che ho letto di questo non sempre                         facile autore, sono tra i più reali che abbia incontrato (sempre rispetto                         ai libri di Márquez): nonostante vivano di assoluti (amore eterno,                         decisioni irrevocabili, relazioni impossibili) sono comunque permeati da una                         pesante connotazione umana con tutti i difetti che questo comporta (la                         cecità la solitudine, la vecchiaia).<br />
Il filo conduttore della storia, a volte veramente sottile soprattutto                         all&#8217;inizio del libro, è il rapporto (personalmente non lo chiamerei                         &#8220;amore&#8221;) tra Florentino Ariza e Fermina Daza: il primo è lo schiavo                         cieco di un amore impossibile che guiderà buona parte delle scelte                         della sua vita, la seconda è la destinataria di tale amore intrappolata                         però (a volte per sua stessa scelta) nei meandri di una vita che                         ostacola tale rapporto (basti citare il matrimonio di Fermina Daza con il                         dottor Juvenal Urbino).<br />
Dei tre libri citati all&#8217;inizio questo è sicuramente il più                         leggibile anche se non il più bello: la scrittura corre via veloce con                         solo poche (sempre per Márquez) concessioni all&#8217;uso &#8220;magico&#8221; delle                         parole che ho trovato così sbalorditivo in &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221;                         e così eccessivo da renderlo fastidioso in &#8220;L&#8217;autunno del patriarca&#8221;.<br />
Per concludere, se vi piace leggere, non posso che consigliarvi questo                         libro; non posso però smettere di pensare che &#8220;Cent&#8217;anni di solitudine&#8221;                         sia <strong>IL</strong> libro di Márquez che tutti dovrebbero leggere.</p>
<h3>Voto: 7/10</h3>
<p><a href="mailto:ottuzzi@gmail.com"><img src="http://www.brucalipto.org/wp-content/uploads/2008/02/ottuzzigoogle.png" alt="ottuzzigoogle Lamore ai tempi del colera" align="right" border="0" title="Lamore ai tempi del colera" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/lamore-ai-tempi-del-colera/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il codice Da Vinci</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/il-codice-da-vinci</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/il-codice-da-vinci#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 11 Oct 2005 11:38:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/wordpress/cultura/il-codice-da-vinci</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Il codice Da Vinci&#8221; di Dan Brown. Titolo: Il codice Da Vinci Autore: Dan Brown Libro sensazionale dalla trama avvincente e dall&#8217;impalcatura narrativa ben costruita, reso ancora più piacevole dall&#8217;edizione illustrata. A fare il libro, più che i personaggi, sono le nuove teorie che Brown propone: un ruolo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                         Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Il codice Da Vinci&#8221; di                         Dan Brown.<span id="more-26"></span></p>
<h3>                         Titolo: Il codice Da Vinci<br />
Autore: Dan Brown</h3>
<p>Libro sensazionale dalla trama avvincente e dall&#8217;impalcatura narrativa                         ben costruita, reso ancora più piacevole dall&#8217;edizione illustrata.                         A fare il libro, più che i personaggi, sono le nuove teorie che                         Brown propone: un ruolo più centrale della donna, un Gesù                         più umano, etc. che mettono in discussione alcuni dei                         fondamenti cristiani.<br />
Le ipotesi che azzarda sono quantomeno intriganti, ma il lettore è                         libero di prendere quello che vuole lasciando il resto.                         Alcuni concetti risultano un po&#8217; forzati (la lettura della Vergine delle                         rocce, calice chiuso e lama chiusa che formano la stella di David)                         ma conferiscono spessore alla storia.<br />
Il finale, in parte anche prevedibile, forse è il punto debole                         di tutto il libro.</p>
<p><strong>Aggiunta personale:</strong> ritengo inutile parlare di inesattezze storiche                         o di scritto blasfemo: il libro è un romanzo, non si propone nè                         come libro di storia nè come la nuova Bibbia.<br />
Ed è anche inutile che la Chiesa si agiti tanto: la fede                         passa ragionevolmente anche dal dubbio, altrimenti non saremmo fedeli                         ma creduloni.</p>
<h3>Voto: 9/10</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/il-codice-da-vinci/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Vita di Pi</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/vita-di-pi</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/vita-di-pi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 26 Sep 2005 11:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/wordpress/cultura/vita-di-pi</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Vita di Pi&#8221; di Yann Martel. Titolo: Vita di Pi Autore: Yann Martel Libro delizioso e perfettamente &#8220;circolare&#8221;: una volta finito si può ricominciare da capo senza perdita di continuità (e acquistano un loro significato cose che al primo passaggio non hanno molto senso). Di fatto sono due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                         Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Vita di Pi&#8221; di                         Yann Martel.<span id="more-25"></span></p>
<h3>                         Titolo: Vita di Pi<br />
Autore: Yann Martel</h3>
<p>Libro delizioso e perfettamente &#8220;circolare&#8221;: una volta finito si può                         ricominciare da capo senza perdita di continuità                         (e acquistano un loro significato cose che al primo passaggio non                         hanno molto senso).<br />
Di fatto sono due libri: il primo, a mio avviso il più bello,                         in una sua comicità filosofica a volte sa essere istruttivo, ma                         soprattutto cerca il senso delle cose offrendo numerosi spunti di                         riflessione. Si legge velocemente, quasi con la paura che finisca troppo                         in fretta, ma quando termina lascia spazio al secondo: un gradevole                         romanzo dai toni surreali; sembra incredibile che si tratti di una storia                         vera. Tutto il libro è breve e forse questo lo rende ancora                         più prezioso. Bravo anche l&#8217;interprete visto che l&#8217;uso delle                         parole risulta perfetto.<br />
Per chi volesse leggerlo una piccola informazione: la parte scritta                         in corsivo è l&#8217;autore che si racconta nei suoi incontri con Pi.</p>
<h3>Voto: 9,5/10</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/vita-di-pi/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le domande di Brian</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/le-domande-di-brian</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/le-domande-di-brian#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2005 11:21:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/wordpress/cultura/le-domande-di-brian</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Le domande di Brian&#8221; di David Nicholls. Titolo: Le domande di Brian Autore: David Nicholls La lettura di questo libro è stata una delle sorprese letterarie maggiori dell&#8217;ultimo anno (ovviamente per quanto mi riguarda&#8230;). Scritto in maniera leggera e spiritosa racconta in prima persona e con vivaci dialoghi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                         Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Le domande di Brian&#8221; di                         David Nicholls.<span id="more-24"></span></p>
<h3>                         Titolo: Le domande di Brian<br />
Autore: David Nicholls</h3>
<p>La lettura di questo libro è stata una delle sorprese letterarie maggiori                         dell&#8217;ultimo anno (ovviamente per quanto mi riguarda&#8230;).<br />
Scritto in maniera leggera e spiritosa racconta in prima persona e con vivaci                         dialoghi la vita del diciottenne inglese Brian Jackson (figlio unico di madre vedova                         e famiglia in ristrettezze economiche) all&#8217;inizio della sua vita universitaria.<br />
La storia si dipana miscelando le fantasie sociali/sessuali di Brian con quello che                         in realtà gli riserva la vita creando così un misto tra quello che                         ci si aspetta e quello che si riesce ad ottenere veramente.<br />
La trama prosegue tra alti e bassi, tra grandi vittorie e brucianti sconfitte,                         tra momenti di esaltante felicità e momenti di abbattimento.<br />
Ottimo il tessuto di personaggi che fanno da contorno alla vita del protagonista:                         l&#8217;irraggiungibile e aristocratica Alice, la comunista ebrea Rebecca, la cinese/americana                         Lucy rappresentano il presente della vita universitaria di Brian mentre Tone e Spencer                         sono la controparte proletaria, ignorante e rozza della vita pre-universitaria del                         protagonista.<br />
Bello il finale a sorpresa che cambia le carte in tavola aggiungendo ancora più                         simpatia e una dimensione umana a quello che poteva essere solo una bella storia.</p>
<h3>Voto: 9/10</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/le-domande-di-brian/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il collezionista d&#8217;ossa</title>
		<link>http://www.brucalipto.org/cultura/il-collezionista-dossa</link>
		<comments>http://www.brucalipto.org/cultura/il-collezionista-dossa#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 01 Aug 2005 11:18:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>apiero</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://localhost/wordpress/cultura/il-collezionista-dossa</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Il collezionista d&#8217;ossa&#8221; di Jeffrey Deaver. Titolo: Il collezionista d&#8217;ossa Autore: Jeffrey Deaver Libro da cui è stato tratto l&#8217;omonimo film holliwoodiano con Denzel Washington e Angelina Jolie e come lo stesso film si presenta carico di suspense e colpi di scena. Il romanzo ruota attorno al rapporto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>                         Ecco qui una veloce recensione del libro &#8220;Il collezionista d&#8217;ossa&#8221; di                         Jeffrey Deaver.<span id="more-23"></span></p>
<h3>                         Titolo: Il collezionista d&#8217;ossa<br />
Autore: Jeffrey Deaver</h3>
<p>Libro da cui è stato tratto l&#8217;omonimo film holliwoodiano con Denzel                         Washington e Angelina Jolie e come lo stesso film si presenta carico di                         suspense e colpi di scena.<br />
Il romanzo ruota attorno al rapporto tra Lincoln Rhyme (criminalista tetraplegico                         stufo di vivere a causa della sua condizione fisica) e Amelia Sachs (bellissima                         agente di strada che rimane incastrata nella trama del libro trovandosi nel posto                         sbagliato al momento sbagliato) con continui scambi di battute e l&#8217;inizio della                         permeazione dei sentimenti/delle senzazioni tra l&#8217;uno e l&#8217;altra.<br />
Sullo sfondo si agita l&#8217;atroce personalità del &#8220;Collezionista d&#8217;ossa&#8221;,                         uno psicopatico i cui delitti sono ispirati da un vecchio libro che viene utilizzato                         come un diario al contrario: non è l&#8217;uomo che vi riporta i fatti salienti                         della giornata quanto il libro stesso guida la persona che lo sta leggendo.<br />
Nel complesso è un ottimo libro da leggere, scorrevole ed interessante;                         tiene il lettore sempre sulla cresta dell&#8217;onda della tensione emotiva presente                         dalla prima all&#8217;ultima pagina senza flessioni o pause che ne comprometterebbero                         la necessità costante di continuare la lettura per sapere come andrà                         a finire.</p>
<h3>Voto: 8/10</h3>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.brucalipto.org/cultura/il-collezionista-dossa/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

